Alberto Gazzani in pensione dopo quarant’anni nella Polizia di Stato
09/04/2026
Con il pensionamento del Commissario Capo Alberto Gazzani si chiude una lunga e significativa stagione professionale all’interno della Polizia di Stato, costruita nell’arco di oltre quarant’anni e segnata da un percorso raro per continuità, crescita e qualità del servizio svolto. Lo scorso primo aprile si è conclusa infatti un’esperienza che, più che una semplice carriera amministrativa, appare come il riflesso di una dedizione costante alle istituzioni, alla sicurezza pubblica e al lavoro quotidiano svolto spesso lontano dai riflettori, ma con un peso reale nella vita della comunità.
La vicenda professionale di Gazzani attraversa ruoli, uffici e responsabilità differenti, restituendo l’immagine di un funzionario che ha saputo evolvere insieme alle esigenze del proprio lavoro, rimettendosi più volte in discussione e affrontando nuovi passaggi con spirito di servizio e solidità operativa. Il suo saluto alla Polizia di Stato arriva dopo 40 anni, 4 mesi e 14 giorni di servizio, un arco di tempo che racconta da solo la profondità di un impegno diventato esperienza, memoria professionale e punto di riferimento per colleghi e superiori.
Una carriera costruita sul campo tra indagini e responsabilità crescenti
Arruolatosi come Agente nel 1985, Alberto Gazzani ha progressivamente costruito il proprio percorso professionale attraverso una crescita interna fondata su capacità, impegno e affidabilità. La promozione a Sovrintendente nel 1992 ha rappresentato una prima tappa importante, ma il suo cammino non si è fermato lì. La scelta di affrontare il concorso esterno da Ispettore, superandolo con successo, dice molto del suo profilo umano e professionale: non la semplice gestione di quanto già raggiunto, ma la volontà di continuare a mettersi alla prova.
Dopo il periodo di formazione presso la Scuola per Ispettori di Nettuno, il suo percorso è proseguito al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cortina d’Ampezzo, prima del rientro a Bolzano nel 1994. Qui è stato assegnato alla Squadra Mobile della Questura, ufficio nel quale ha trascorso una parte rilevante della propria esperienza, partecipando a indagini di grande rilievo sia in Italia sia all’estero. È in questo contesto che si è consolidata la sua reputazione di investigatore esperto, capace di coniugare conoscenza tecnica, intuito operativo e tenuta nei contesti più complessi.
La promozione a Vice Commissario nel 2018 ha segnato un ulteriore avanzamento, senza interrompere il suo legame con l’attività investigativa. Anche in questa fase ha continuato a operare nella Squadra Mobile, assumendo allo stesso tempo il coordinamento di numerosi servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni politiche, sindacali ed eventi sportivi, ambiti che richiedono equilibrio, lucidità e capacità di gestione in situazioni spesso delicate.
Gli ultimi incarichi, i riconoscimenti e il saluto della Polizia di Stato
Dopo una lunga permanenza nell’ufficio investigativo della Questura di Bolzano, nel 2023 Gazzani aveva chiesto di essere assegnato al Compartimento Polizia Stradale Trentino Alto Adige e Belluno, aprendo così un’ulteriore fase del proprio servizio. Anche in quest’ultimo tratto della carriera ha affrontato compiti di grande rilievo, seguendo la pianificazione e la realizzazione dei servizi di polizia stradale destinati ai siti olimpici di Anterselva, Tesero, Predazzo e Cortina d’Ampezzo, incarico che conferma il livello di fiducia e considerazione di cui godeva all’interno dell’amministrazione.
Nel corso degli anni ha ricevuto trentadue riconoscimenti premiali da parte del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, oltre alla Croce d’Oro per onorevole servizio, alla Medaglia d’Oro al Merito di Servizio e al titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Onorificenze che non rappresentano soltanto un elenco formale, ma la misura di un percorso riconosciuto per valore, continuità e qualità del contributo offerto.
Nel giorno del saluto ufficiale, accanto al Questore Giuseppe Ferrari e al dirigente del Compartimento Polizia Stradale Trentino Alto Adige e Belluno Andrea Straffelini, è emersa con chiarezza la stima maturata attorno alla sua figura nel corso degli anni, non soltanto all’interno della comunità della Polizia di Stato bolzanina, ma anche da parte dell’Autorità giudiziaria e delle altre istituzioni. Le parole con cui lo stesso Gazzani ha commentato la fine del servizio restituiscono con semplicità il senso di questo lungo percorso: la soddisfazione di aver condiviso un’esperienza professionale intensa con persone straordinarie, mettendo sempre al centro la comunità e la legge. Una chiusura sobria, ma densa di significato, per una carriera che lascia dietro di sé una traccia riconoscibile e solida.
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