Karl Plattner, un viaggio tra arte e memoria europea il 9 maggio
09/04/2026
Il quarantesimo anniversario della scomparsa di Karl Plattner diventa l’occasione per rileggere il percorso di un artista che ha lasciato un segno profondo nell’arte altoatesina del Novecento, aprendola a una dimensione ben più ampia di quella locale. Per il 9 maggio 2026, data che coincide con la Festa dell’Europa, il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano propone “Alfabeto del colore”, un’escursione in bus articolata in tre tappe e aperta a tutte le persone interessate, costruita come un itinerario dentro l’opera e dentro i luoghi che ancora oggi ne custodiscono la forza visiva e simbolica.
L’iniziativa nasce in cooperazione con le Assemblee legislative del Tirolo e di Salisburgo e si inserisce nel programma di appuntamenti pensati per riportare al centro dell’attenzione la produzione di Plattner. La scelta di affiancare alla commemorazione un’esperienza sul campo restituisce bene il tono del progetto: non un omaggio formale, ma una proposta culturale che invita a guardare l’artista nella concretezza dei suoi lavori, delle architetture che li ospitano e del contesto europeo nel quale la sua ricerca continua a parlare con sorprendente intensità.
Un itinerario in tre tappe tra Bolzano, Schönberg e Salisburgo
Il ritrovo è fissato per sabato 9 maggio alle ore 8 nella sede del Consiglio provinciale, in piazza Silvius Magnago 6 a Bolzano. Da lì prenderà avvio un percorso che toccherà tre luoghi selezionati per la loro capacità di raccontare aspetti diversi della poetica di Plattner. La prima tappa sarà proprio l’Aula del Consiglio provinciale, spazio nel quale l’arte dell’autore venostano è presente in modo diretto e tangibile, quasi a ricordare quanto il suo lavoro sia ancora inserito nella vita pubblica e istituzionale del territorio.
Il viaggio proseguirà poi verso Schönberg, con la visita alla Cappella del Ponte Europa, e infine a Salisburgo, al Großes Festspielhaus, in un itinerario che mette in relazione opere, architettura e paesaggio. La giornata si concluderà con il rientro previsto a Bolzano alle ore 23. A guidare i partecipanti saranno gli esperti Ursula Schnitzer e Alessandro Casciaro, chiamati ad accompagnare il gruppo lungo un percorso che si annuncia ricco di contenuti e capace di offrire una lettura ampia dell’opera di Plattner, mettendone in evidenza la qualità formale, la tensione espressiva e la risonanza internazionale.
Un omaggio pubblico a un artista che parla ancora al presente
La scelta del 9 maggio non è casuale. Legare l’escursione alla Festa dell’Europa significa sottolineare il profilo transfrontaliero dell’iniziativa e, insieme, il carattere europeo della ricerca di Plattner, artista che ha saputo costruire un linguaggio personale, riconoscibile e aperto al dialogo con contesti culturali diversi. Le sue opere, osservate nei luoghi per i quali sono state pensate o nei quali hanno trovato una collocazione significativa, permettono di comprendere meglio la portata del suo lavoro e la sua capacità di stare dentro una storia artistica più ampia.
Il presidente del Consiglio provinciale Arnold Schuler ha richiamato proprio questo aspetto, ricordando come Plattner sia tra i più importanti artisti dell’Alto Adige con risonanza internazionale e come le sue opere presenti anche nella sede del Consiglio rendano l’arte direttamente fruibile in uno spazio istituzionale. L’escursione del 9 maggio, in questa prospettiva, assume un valore che va oltre la semplice visita culturale: diventa un invito a guardare da vicino un autore fondamentale, a collocarlo dentro una trama europea e a restituirgli la centralità che merita nel racconto artistico del territorio.
La partecipazione è aperta a tutte le persone interessate, ma i posti disponibili sono limitati. Per questo motivo le adesioni dovranno essere inviate entro il 20 aprile 2026 all’indirizzo email [email protected]. L’iscrizione è vincolante, dettaglio che conferma la necessità di organizzare con precisione una giornata che unisce approfondimento culturale, spostamento tra più sedi e un confronto diretto con l’eredità di un artista che continua a offrire materia viva per la riflessione pubblica.
Articolo Precedente
Alberto Gazzani in pensione dopo quarant’anni nella Polizia di Stato
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.