Referendum del 22 e 23 marzo: stop alla pubblicazione dei sondaggi elettorali
10/03/2026
Dal 7 marzo è entrato in vigore il divieto di pubblicazione, diffusione e divulgazione dei sondaggi demoscopici sugli orientamenti politici e di voto degli elettori in vista del referendum confermativo sui temi della giustizia previsto per il 22 e 23 marzo.
A ricordarlo è il Comitato provinciale per le Comunicazioni, che ha già avviato le attività di monitoraggio per verificare il rispetto delle disposizioni previste dalla normativa sulla par condicio. Il divieto riguarda tutti i mezzi di comunicazione e si applica fino alla conclusione della consultazione referendaria.
Il divieto previsto dalla legge sulla par condicio
La limitazione alla diffusione dei sondaggi è stabilita dall’articolo 8 della Legge 28 del 2000, che disciplina la comunicazione politica durante le campagne elettorali e referendarie.
La norma vieta la pubblicazione o la divulgazione di sondaggi demoscopici che riguardano le intenzioni di voto o gli orientamenti politici degli elettori nel periodo immediatamente precedente alla consultazione. Il divieto si estende a qualsiasi mezzo di comunicazione, compresi stampa, radio, televisione e piattaforme digitali.
La disposizione riguarda anche i sondaggi realizzati prima dell’entrata in vigore dello stop, se diffusi durante il periodo in cui il divieto è operativo.
Stop anche alle comunicazioni istituzionali sul referendum
Accanto al divieto di pubblicazione dei sondaggi, la normativa prevede ulteriori restrizioni per le pubbliche amministrazioni. In base all’articolo 9 della stessa legge, durante il periodo di campagna referendaria gli enti pubblici non possono svolgere attività di comunicazione istituzionale che riguardino i temi oggetto del voto.
La misura è pensata per garantire condizioni di equilibrio nell’informazione e per evitare che comunicazioni provenienti da istituzioni pubbliche possano influenzare l’orientamento degli elettori.
Avviati i controlli sui mezzi di informazione locali
Il Comitato provinciale per le Comunicazioni ha avviato dal 7 marzo le attività di vigilanza sui media locali per verificare il rispetto delle disposizioni previste dalla legge.
Il monitoraggio riguarda in particolare quotidiani e periodici diffusi nella provincia di Bolzano, oltre al sistema radiotelevisivo locale.
Secondo la presidente del Comitato provinciale per le Comunicazioni, Judith Gögele, il rispetto delle regole sulla par condicio rappresenta un elemento fondamentale per garantire ai cittadini un’informazione corretta e imparziale durante la campagna referendaria.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.