A Bolzano il nuovo parco giochi nasce dalle idee dei bambini
20/04/2026
Un parco giochi pensato davvero a misura di bambino non nasce soltanto da una buona progettazione tecnica, ma dall’ascolto di chi quello spazio lo abita, lo attraversa e lo trasforma ogni giorno in un luogo di incontro, scoperta e movimento. È da questa idea che prende avvio il percorso promosso dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Bolzano insieme al VKE – Associazione Campi Gioco e Ricreazione – per la riqualificazione dell’area ludica di Maso Premstaller, nel quartiere dei Piani.
Nel pomeriggio di venerdì 17 aprile il parco si è trasformato in un laboratorio partecipativo all’aperto, dove i protagonisti non sono stati tecnici o amministratori, ma i bambini. A loro è stato chiesto di immaginare il futuro dello spazio giochi, esprimendo preferenze, desideri, osservazioni e proposte concrete. Un approccio che riconosce valore al punto di vista dei più piccoli e che prova a tradurre i loro bisogni in scelte progettuali più vicine alla realtà quotidiana.
Un progetto partecipato che parte dall’ascolto
L’iniziativa organizzata ai Piani ha avuto un significato che va oltre il singolo appuntamento. Coinvolgere i bambini nella definizione del nuovo parco giochi significa attribuire loro un ruolo attivo, non simbolico, dentro un percorso di trasformazione urbana che riguarda direttamente la qualità della vita del quartiere. In questo caso la partecipazione non è stata trattata come un elemento accessorio, ma come una fase concreta del progetto, utile a raccogliere indicazioni su ciò che rende uno spazio davvero accogliente, sicuro e stimolante.
I bambini hanno potuto raccontare come immaginano l’area giochi, quali attività vorrebbero svolgere, quali strutture considerano più utili e quali aspetti vivono come essenziali per sentirsi a proprio agio. È proprio in questo scarto, tra lo sguardo adulto e quello infantile, che spesso emergono intuizioni preziose: il bisogno di spazi inclusivi, di giochi adatti a età diverse, di aree che favoriscano non soltanto il movimento ma anche la socialità.
La riqualificazione del parco di Maso Premstaller assume così un valore più ampio, perché mette al centro la relazione tra spazio pubblico e comunità, mostrando come anche un’area ludica possa diventare il risultato di un confronto aperto e condiviso.
Famiglie, scuole e territorio coinvolti nel percorso
Accanto ai bambini, l’iniziativa ha chiamato in causa anche le famiglie, invitate a partecipare e ad accompagnare questo momento di confronto creativo. La presenza dei genitori ha rafforzato la dimensione comunitaria dell’appuntamento, trasformandolo in un’occasione di dialogo tra generazioni attorno a un luogo che rappresenta un presidio importante nella vita del quartiere.
Il coinvolgimento è stato esteso anche a insegnanti, educatori e operatori di scuole, asili e realtà educative del territorio, chiamati a favorire la partecipazione e a sostenere questo processo. È un passaggio significativo, perché conferma come la progettazione di uno spazio destinato all’infanzia non possa essere ridotta alla sola installazione di nuove strutture, ma richieda una riflessione più profonda sulle modalità con cui i bambini vivono il tempo libero, costruiscono relazioni e sviluppano autonomia.
Nel quartiere dei Piani, il parco giochi di Maso Premstaller diventa così il punto di partenza per una visione diversa dello spazio urbano: meno calata dall’alto, più attenta all’esperienza diretta delle persone. Il fatto che questo percorso prenda forma attraverso la voce dei bambini restituisce anche un messaggio preciso sul modo in cui una città può scegliere di crescere, mettendo al centro ascolto, inclusione e qualità della vita.
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