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Bolzano, 30mila zanzare sterili contro la tigre

06/06/2026

Bolzano, 30mila zanzare sterili contro la tigre

Al cimitero comunale di Oltrisarco sono stati rilasciati questa mattina circa 30.000 esemplari maschi sterili di zanzara tigre, primo intervento del progetto pilota avviato dal Comune di Bolzano per contenere la proliferazione dell’insetto attraverso la tecnica SIT, Sterile Insect Technique. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato all’Ambiente, interesserà l’area cimiteriale di via Maso della Pieve fino a settembre, con monitoraggi costanti e rilasci settimanali.

La tecnica dell’insetto sterile nel cimitero di Oltrisarco

L’intervento è stato affidato alla ditta C.A.A. – Centro Agricoltura Ambiente “Giorgio Nicoli” e utilizza una metodologia di lotta integrata già sperimentata in diverse realtà italiane e svizzere. Secondo le esperienze richiamate dal Comune, questa tecnica ha consentito in altri territori una riduzione fino al 70% della presenza della zanzara tigre.

Il sistema si basa sul rilascio controllato nell’ambiente di maschi sterilizzati tramite raggi X. Una volta immessi nell’area, gli esemplari si accoppiano con le femmine selvatiche, generando uova non fecondate. Il risultato atteso è una diminuzione progressiva della popolazione dell’insetto, senza l’impiego di organismi geneticamente modificati e senza effetti negativi sull’ecosistema.

I maschi di zanzara tigre non pungono e si nutrono esclusivamente di nettare. Questo elemento consente di intervenire sulla riproduzione dell’insetto senza aumentare il disagio per i cittadini che frequentano il cimitero. Il progetto affianca i trattamenti antilarvali già attivi sul territorio comunale, rafforzando la strategia di prevenzione durante la stagione estiva.

Un’area sensibile per focolai e frequentazione

Il cimitero di via Maso della Pieve è stato scelto per la sperimentazione perché rappresenta un’area particolarmente complessa. I suoi 13 ettari ospitano numerosi potenziali focolai difficili da eliminare, tra vasi, acquasantiere, lumini e piccoli ristagni d’acqua che rendono più complicata la lotta antilarvale tradizionale.

La forte frequentazione da parte della cittadinanza rende inoltre il cimitero un luogo sensibile anche sotto il profilo epidemiologico. Ridurre la presenza della zanzara tigre in questa zona significa intervenire su un punto critico della città, dove il controllo dell’insetto richiede strumenti mirati e continuità operativa.

L’assessore all’Ambiente Marco Caruso ha definito l’intervento innovativo e sostenibile, spiegando che la sperimentazione punta a diminuire in modo significativo la presenza della zanzara tigre in un’area delicata come Oltrisarco. Se i risultati saranno positivi, la tecnica potrà essere valutata anche per altre zone cittadine esposte alla proliferazione dell’insetto.

Ovitrappole, rilasci settimanali e costi del progetto

La prima giornata di attività ha previsto due azioni principali: il posizionamento di una decina di ovitrappole, necessarie per monitorare la densità della popolazione di zanzare durante l’estate, e il rilascio dei 30.000 maschi sterili in dieci punti strategici dell’area cimiteriale.

La sperimentazione proseguirà fino a settembre con interventi settimanali. Il costo stimato è di circa 1.000 euro per ettaro, per un investimento complessivo di circa 13.000 euro. L’Amministrazione valuterà l’efficacia del progetto sulla base dei dati raccolti attraverso il monitoraggio e dei risultati ottenuti nel corso della stagione.

Accanto all’intervento tecnico, il Comune richiama la collaborazione dei cittadini. L’eliminazione dei ristagni d’acqua in sottovasi, contenitori e altri spazi domestici resta una misura essenziale per limitare la diffusione della zanzara tigre e rendere più efficace l’azione pubblica sul territorio.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.