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Bolzano, BOMAAX studia caldo e piogge estreme

29/05/2026

Bolzano, BOMAAX studia caldo e piogge estreme

Bolzano ha ospitato in municipio il secondo workshop del sub-progetto BOMAAX – CLIMAAX for Bolzano, iniziativa finanziata integralmente dall’Unione Europea nell’ambito del progetto CLIMAAX, promosso dal programma Horizon Europe. L’incontro, dedicato ai rischi climatici urbani e alle strategie di adattamento, ha permesso di presentare gli aggiornamenti sulle analisi relative a ondate di calore, piogge intense e piene fluviali, con l’obiettivo di individuare le aree più vulnerabili della città e orientare i futuri interventi comunali.

Mappe di rischio con dati locali e satellitari

Il workshop si è svolto nella sala di rappresentanza del municipio ed è stato organizzato dai partner incaricati dal Comune: LAND Italia Srl, Studio Calas, CISMA Srl e Austrian Institute of Technology. L’appuntamento ha segnato una nuova fase del progetto, concentrata sul miglioramento della metodologia CLIMAAX attraverso l’integrazione di dati locali, informazioni territoriali e strumenti di lettura dei fenomeni climatici alla scala urbana.

Le analisi presentate hanno riguardato tre rischi prioritari per Bolzano: caldo estremo, precipitazioni intense e rischio idraulico. Le mappe elaborate utilizzano dati satellitari, informazioni sulla popolazione, caratteristiche del tessuto urbano, interventi dei Vigili del Fuoco, rete di drenaggio e mappe di pericolosità idraulica. Questo lavoro consente di osservare con maggiore precisione quali zone risultano più esposte e quali gruppi di cittadini potrebbero subire gli effetti più pesanti degli eventi climatici.

Soluzioni verdi per una città più resiliente

Una parte del confronto è stata dedicata agli effetti delle ondate di calore sulle fasce più fragili della popolazione, alla vulnerabilità delle aree impermeabilizzate durante le piogge violente e alla valutazione delle zone potenzialmente esposte alle piene fluviali. Accanto alla presentazione tecnica, il workshop ha previsto due sessioni partecipative: una sulla percezione del rischio climatico e sulla validazione della metodologia, l’altra sul co-design di possibili soluzioni di adattamento.

Tra le misure discusse figurano interventi tecnici e Nature-based Solutions, come aumento del verde urbano, superfici permeabili, tetti verdi, rain gardens, bacini di ritenzione, forestazione urbana e riqualificazione degli spazi pubblici. Sono strumenti pensati per ridurre il calore, assorbire meglio l’acqua piovana e migliorare la qualità degli ambienti urbani.

L’assessore all’Ambiente Marco Caruso ha evidenziato il valore di un approccio scientifico, concreto e partecipato. Gli esiti del workshop confluiranno nelle prossime attività del progetto, che porteranno al consolidamento delle analisi, all’individuazione delle aree prioritarie e alla definizione di linee guida utili alle strategie comunali di adattamento climatico.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.