Bolzano, donne iraniane protagoniste al Centro per la Pace
04/06/2026
Lunedì 8 giugno, alle ore 18, la Sala di Rappresentanza del Municipio di Bolzano ospiterà l’incontro pubblico “Cultura femminile iraniana oggi - Il coraggio delle donne”, promosso dal Comune attraverso il Centro per la Pace dopo una discussione in Consiglio comunale. L’appuntamento sarà dedicato alla cultura femminile iraniana contemporanea, alle sue espressioni artistiche, alle battaglie per i diritti e alle sfide quotidiane vissute dalle donne nella società iraniana di oggi.
Testimonianze, arte e diritti umani
La conferenza nasce come spazio di ascolto e approfondimento, con il coinvolgimento di figure impegnate nel campo della cultura, dell’attivismo civile e dei diritti umani. Al centro dell’incontro ci sarà Pegah Moshir Pour, attivista e autrice dei libri La notte sopra Teheran e La casa dimenticata, opere che intrecciano memoria, identità e impegno civile, offrendo uno sguardo intenso sulla condizione femminile e sulla realtà iraniana contemporanea.
Nata in Iran nel 1990 e arrivata in Italia da bambina, Moshir Pour è oggi una delle voci più riconosciute nel dibattito pubblico sui diritti delle donne iraniane, sui diritti umani e digitali e sul valore della diversità. Il suo intervento porterà a Bolzano una testimonianza personale e culturale, capace di attraversare esperienza biografica, letteratura e attivismo.
Accanto a lei interverrà Leila Shirvani, violoncellista di formazione internazionale, premiata in numerosi concorsi e protagonista di concerti in contesti prestigiosi. La sua presenza offrirà una prospettiva artistica sul rapporto tra musica, identità e libertà espressiva, mostrando come la cultura possa diventare linguaggio di resistenza e riconoscimento.
La voce della famiglia Mohammadi
È previsto anche un collegamento online con Kiana Rahmani, co-presidente della Fondazione Narges Mohammadi e figlia dell’attivista iraniana insignita del Premio Nobel per la pace 2023. La sua testimonianza porterà al pubblico il racconto diretto di una vicenda familiare e politica segnata dalla repressione, dalla distanza e dalla lotta per i diritti.
Narges Mohammadi, vicepresidente del Centro dei Difensori dei Diritti Umani, è stata arrestata più volte dalle autorità iraniane e condannata per la sua attività contro l’oppressione delle donne, contro la pena di morte e a favore delle libertà civili. La sua voce sarà rappresentata dalla figlia Kiana, che vive a Parigi e non abbraccia la madre da undici anni.
Gli interventi offriranno una prospettiva umana sulle conseguenze personali della repressione, ma anche sulla forza della testimonianza come strumento di identità, memoria e responsabilità collettiva.
Un dialogo sulla cultura femminile iraniana
La serata sarà moderata dalla giornalista Silvia Pagliuca, collaboratrice di importanti testate nazionali e autrice di libri dedicati alla parità di genere, al lavoro, alla diversità e all’inclusione. Pagliuca guiderà il dialogo tra le ospiti e il pubblico, favorendo il confronto sui temi al centro dell’incontro.
La conferenza affronterà la creatività femminile, la trasmissione culturale, il rapporto tra tradizione e cambiamento, la condizione delle donne nell’Iran odierno e il valore della parola come forma di presenza e libertà. L’iniziativa intende promuovere il dialogo interculturale e sensibilizzare la cittadinanza su una realtà complessa e in continua trasformazione, dando spazio a voci femminili decisive per comprendere il presente e il futuro dell’Iran.
Con questo appuntamento, Bolzano sceglie di aprire un luogo pubblico alla conoscenza, alla testimonianza e alla solidarietà, portando al centro il coraggio delle donne iraniane e il loro ruolo nella difesa dei diritti, della cultura e della libertà civile.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to