Bolzano sperimenta zanzare sterili al cimitero di Oltrisarco
25/05/2026
Al cimitero comunale di Oltrisarco partirà a fine maggio un progetto pilota per contenere la diffusione della zanzara tigre attraverso il rilascio controllato di insetti maschi sterili. La sperimentazione, promossa dal Comune di Bolzano tramite l’Assessorato all’Ambiente, è stata presentata in municipio dagli assessori Marco Caruso e Patrizia Brillo, insieme ai tecnici coinvolti nell’intervento. L’obiettivo è ridurre la presenza dell’insetto in un’area considerata particolarmente critica per estensione, frequentazione e difficoltà di controllo dei focolai.
La tecnica SIT contro la proliferazione della zanzara tigre
Il progetto utilizza la tecnica SIT, acronimo di Sterile Insect Technique, già sperimentata con esiti positivi in altre realtà italiane e svizzere. La metodologia prevede l’introduzione nell’ambiente di esemplari maschi di zanzara tigre sterilizzati tramite raggi X. Una volta liberati, questi maschi si accoppiano con le femmine selvatiche, che depongono uova non fecondate, determinando così una progressiva riduzione della popolazione.
Il Comune ha chiarito che i maschi non pungono, non sono organismi geneticamente modificati e la tecnica non produce effetti negativi su altre specie o sull’equilibrio dell’ecosistema. L’intervento sarà realizzato dai tecnici del Centro Agricoltura Ambiente “Giorgio Nicoli” di Crevalcore, struttura specializzata in attività di controllo biologico e lotta integrata agli insetti vettori.
Il cimitero di via Maso della Pieve, con i suoi 13 ettari, rappresenta un contesto complesso per la presenza di vasi, acquasantiere, lumini e piccoli ristagni d’acqua difficili da eliminare. Proprio questi elementi favoriscono la riproduzione della zanzara tigre e rendono meno efficace il solo ricorso ai trattamenti antilarvali tradizionali.
Rilasci settimanali fino a settembre e possibile estensione
La sperimentazione proseguirà fino a settembre con rilasci settimanali di maschi sterili nell’area del cimitero. Il costo previsto è di circa 1.000 euro per ettaro, per un investimento complessivo stimato in circa 13 mila euro. La misura si affiancherà agli interventi ordinari già effettuati dal Comune per il contrasto alla proliferazione delle zanzare sul territorio cittadino.
La scelta di intervenire a Oltrisarco nasce anche da una valutazione sanitaria. La zanzara tigre è infatti vettore di malattie virali come Dengue, Zika e Chikungunya. Un’area molto frequentata, anche se circoscritta, può diventare un punto di diffusione del rischio verso altri quartieri, soprattutto quando la densità dell’insetto è elevata e i focolai sono difficili da gestire manualmente.
Se i risultati confermeranno l’efficacia già osservata in altri territori, il Comune valuterà dal prossimo anno l’estensione della tecnica SIT ad altre zone cittadine con forte presenza di zanzara tigre. L’amministrazione richiama intanto la collaborazione dei cittadini, invitando a eliminare ristagni d’acqua da sottovasi, contenitori e spazi privati. In caso di focolai sospetti, il Comune si dichiara pronto ad attivare misure straordinarie di contenimento.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.