Bolzano, respinta mozione sulla formazione socio-sanitaria
06/05/2026
Il Consiglio provinciale di Bolzano ha respinto questo pomeriggio la mozione di Team K sulla formazione nel settore infermieristico-assistenziale, dopo un ampio dibattito dedicato alla carenza di personale, alla necessità di percorsi più vicini ai territori e al ruolo delle scuole professionali nella preparazione di nuove figure socio-sanitarie. Il testo, presentato da Maria Elisabeth Rieder e firmato anche da Franz Ploner, Paul Köllensperger e Alex Ploner, è stato bocciato con 15 voti favorevoli, 18 contrari e un’astensione, dopo lo stralcio delle parole “con background migratorio” dal punto dedicato all’accesso dei giovani ai percorsi formativi.
La proposta di Team K per la Val Pusteria
La mozione chiedeva alla Giunta di valutare l’attivazione graduale, a Brunico, di una sede formativa per operatrici e operatori socio-sanitari, così da offrire ai giovani della Val Pusteria un percorso vicino al luogo di residenza. Rieder ha richiamato le difficoltà legate agli spostamenti quotidiani verso Bressanone e i costi di un eventuale trasferimento a Bolzano, sottolineando come molte famiglie fatichino a sostenere soluzioni lontane dal territorio.
Nel testo si chiedeva anche di sviluppare partenariati regionali di formazione con istituzioni sociali, strutture assistenziali e Azienda sanitaria, integrando lezioni teoriche e pratica sul territorio. Un altro punto riguardava una campagna informativa per valorizzare il profilo professionale degli operatori socio-sanitari e renderlo più attrattivo per ragazze e ragazzi in uscita dalla scuola dell’obbligo.
Il confronto tra maggioranza e opposizione
Dai gruppi di opposizione sono arrivati interventi a sostegno della proposta. Sven Knoll ha evidenziato il fabbisogno di personale, allargando il tema anche ad altri territori e al riconoscimento dei titoli di studio esteri. Brigitte Foppa ha difeso il riferimento ai giovani con background migratorio, poi eliminato dal testo, e ha richiamato l’esigenza di aprire maggiori possibilità in un settore spesso sottovalutato. Sandro Repetto ha parlato di una necessità urgente, collegata alla tenuta futura del sistema di welfare.
La Giunta ha replicato richiamando le misure già avviate. Rosmarie Pamer ha citato i corsi paralleli al lavoro proposti a Dobbiaco e le iniziative rivolte anche a giovani con background migratorio. Marco Galateo ha fatto riferimento alla scuola Levinas, con corsi per assistenti infermieri a Bolzano e Merano, mentre Philipp Achammer ha spiegato che sulla formazione flessibile, duale e modulare sono già in corso interventi, compresa l’ipotesi di un percorso quinquennale con diversi livelli di qualificazione.
Prima casa, discussione rinviata alla seduta di domani
Nella seconda parte dei lavori, Sandro Repetto del Partito Democratico ha presentato una mozione per istituire una task force dedicata allo smaltimento delle domande arretrate di contributo provinciale per l’acquisto della prima casa. Il consigliere ha chiesto tempi certi, con risposte entro i 180 giorni previsti dalla legge provinciale sul procedimento amministrativo, citando il caso di una cittadina in attesa da quasi due anni.
La proposta è stata sostenuta da Maria Elisabeth Rieder, che ha ricordato precedenti iniziative sullo stesso tema e le segnalazioni ricevute da cittadini in difficoltà con appuntamenti, consulenze e risposte telefoniche. Anche Zeno Oberkofler ha richiamato la necessità di verificare gli effetti della riforma dell’abitare e lo stato della digitalizzazione delle procedure. La replica dell’assessora Ulli Mair è stata rinviata alla seduta di domani. Il plenum tornerà a riunirsi alle 10.00.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to