Bolzano, Social Park 2026 in cinque parchi cittadini
08/05/2026
Da maggio a ottobre cinque parchi di Bolzano diventeranno sedi diffuse di attività culturali, sociali, educative e ricreative con la nuova edizione di Bolzano Bozen Social Park 2026. Il progetto è stato presentato in municipio dall’assessora comunale alle Politiche Sociali Patrizia Brillo, dal vicesindaco Stephan Konder e dall’assessore alla Partecipazione Claudio Della Ratta, con il coinvolgimento di circa cinquanta associazioni del territorio.
Cinque aree verdi coinvolte nel progetto
I parchi interessati saranno Semirurali, Mignone, Berloffa, Religioni e Cappuccini, trasformati per diversi mesi in luoghi di incontro, relazione e partecipazione. L’iniziativa si articolerà in tre poli principali: Semirurali Social Park, Mignone Social Park e Zentrum Social Park, quest’ultimo dedicato alle aree verdi del centro cittadino.
La proposta punta a rafforzare la socialità nei quartieri, valorizzare il ruolo delle associazioni e favorire un utilizzo positivo degli spazi pubblici, considerati beni comuni da vivere con cura e responsabilità. Il programma prevede attività per bambini e famiglie, giovani, adulti e anziani, con laboratori artistici, appuntamenti ludico-educativi, eventi culturali, iniziative sportive e momenti di dialogo tra generazioni e culture diverse.
A coordinare le attività saranno alcune realtà capofila: l’associazione BeYoung per il Semirurali Social Park, VKE per il Mignone Social Park e TeatroBlu per lo Zentrum Social Park. Accanto a loro opererà una rete ampia di associazioni, chiamata a portare nei parchi competenze, proposte e presenze continuative.
Programma costruito con il terzo settore
L’edizione 2026 introduce anche una novità nel metodo di lavoro. Per la prima volta, la costruzione del calendario è stata preceduta da una fase strutturata di progettazione condivisa, sviluppata attraverso tavoli orizzontali tra amministrazione comunale ed enti del terzo settore. Il confronto ha permesso di leggere i bisogni dei quartieri, individuare criticità e opportunità, quindi definire risposte adatte ai diversi gruppi della popolazione.
L’assessora Patrizia Brillo ha definito Bolzano Bozen Social Park un modello concreto di sviluppo di comunità, capace di costruire relazioni, fiducia e senso di appartenenza. Secondo l’amministrazione, la presenza stabile di attività nei parchi contribuisce anche alla prevenzione, perché rende gli spazi pubblici vissuti, più sicuri e inclusivi.
Il vicesindaco Stephan Konder e l’assessore Claudio Della Ratta hanno richiamato il valore sociale dell’iniziativa, evidenziando come le attività continuative favoriscano la partecipazione delle famiglie, la presenza delle donne negli spazi pubblici e le occasioni di incontro per le persone anziane. Con il Social Park 2026, il Comune rinnova quindi l’impegno a considerare i parchi come laboratori di cittadinanza attiva, nei quali istituzioni e comunità collaborano per migliorare la qualità della vita urbana.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to