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Frassilongo, a Kamauz mostra venatoria con Failoni

27/04/2026

Frassilongo, a Kamauz mostra venatoria con Failoni

La tradizione venatoria trentina è al centro della mostra dei trofei di caccia allestita a Kamauz di Frassilongo, negli spazi del ristorante Aquila Nera, con i Distretti Alta e Bassa Valsugana, Piné, Pergine, Valle dei Mocheni e Tesino protagonisti di un appuntamento dedicato alla fauna alpina, alla gestione del territorio e al ruolo delle riserve locali.

L’inaugurazione con Provincia, Comuni e cacciatori

All’apertura della rassegna ha partecipato l’assessore provinciale alle foreste, caccia e pesca Roberto Failoni, insieme al sindaco di Frassilongo Luca Puecher, al presidente dell’Associazione Cacciatori trentini Matteo Rensi, al rettore della riserva di Frassilongo e Roveda Albino Fuchs e al presidente della Comunità Alta Valsugana Andrea Fontanari. Presenti anche i consiglieri provinciali Vanessa Masè e Walter Kaswalder, oltre a numerosi amministratori dei territori coinvolti.

Nel suo intervento Failoni ha definito il mondo venatorio un presidio fondamentale per la montagna, richiamando il valore sociale di una pratica che, secondo la Provincia, unisce tradizione, responsabilità e conoscenza diretta degli ambienti alpini. L’assessore ha ribadito la vicinanza dell’istituzione ai cacciatori trentini, sottolineando il lavoro svolto sul fronte della formazione e della gestione consapevole della fauna.

Trofei, fotografie e confronto sulla fauna alpina

La mostra propone un percorso espositivo costruito attorno ai trofei provenienti dalle diverse riserve, affiancati da fotografie storiche e contemporanee. L’allestimento offre ai visitatori una lettura del rapporto tra comunità, ambiente montano e attività venatoria, dando spazio anche al confronto tra cacciatori, famiglie e appassionati.

L’iniziativa mette in evidenza il lavoro svolto durante l’anno dagli operatori del settore, in particolare nelle attività di osservazione, monitoraggio e presidio del territorio. La gestione della fauna alpina viene presentata come un’attività che richiede continuità, competenze tecniche e collaborazione tra riserve, associazioni e amministrazioni pubbliche.

I dati sugli ungulati e il ruolo delle riserve

Il presidente dell’Associazione Cacciatori trentini Matteo Rensi ha ricordato che la rassegna di Kamauz restituisce il lavoro portato avanti nell’ultimo anno attraverso censimenti e proposte di piani di prelievo alla Provincia. I dati di fine 2025 indicano in Trentino oltre 75 mila ungulati, tra cervi, caprioli, camosci e mufloni, dentro un quadro definito positivo sotto il profilo dell’equilibrio faunistico.

Il sindaco Luca Puecher ha evidenziato l’impegno quotidiano delle riserve, che va oltre la stagione venatoria e comprende interventi di cura dei sentieri, ripristini ambientali e progetti di tutela, tra cui quelli legati al gallo forcello. Kamauz diventa così un punto di incontro tra istituzioni e comunità locali, dove la caccia viene raccontata anche come presenza attiva nelle aree di montagna.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.